Handstand: l’arte dello stare a testa in giù

Da il 30 Maggio 2019

Handstand

(In questa splendida verticale in foto – Ph: @addariolinda – e anche nell’altra immagine in anteprima,  vediamo l’altrettanto splendida Linda, un’italiana che vive in Australia, che ringraziamo. Seguitela su Instagram, ne vale davvero la pena: https://instagram.com/l.a.personaltrainer?igshid=tfuzrc7vyzon).

L’handstand è una delle tendenze del momento. L’arte del “Guardare il mondo a testa in giù”, un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie.

Da un lato si configura come una disciplina dello yoga, dall’altro è un fenomeno social tout-court, legato in senso lato al fitness.

Sta di fatto che sta letteralmente “contagiando” l’Australia, l’America e i Paesi dell’Europa orientale.

Pensate che l’hashtag #Handstand conta ormai quasi 6 milioni di post.

Handstand in italiano significa, prosaicamente, “la verticale” (https://dizionari.corriere.it/dizionario_inglese/Inglese/H/handstand.shtml); ma equivale a dire “Guardare il mondo da un punto di vista diametralmente diverso”.

Stare a testa in giù, bilanciando il peso del proprio corpo con le mani,

ha infiniti benefici e una storia secolare.

  • E’ una disciplina che ha origini antichissime.
  • Nel 1900 (secondo alcune fonti) fu un atleta di origini italiane, Professor Paulinetti, a portare questa pratica dello stare capovolti a un nuovo livello, performando diverse e difficili posizioni sulla testa.
  • C’è chi sostiene che la sensazione del mondo a testa in giù sia una cosa pazzesca, inaudita, prodigiosa, sia a livello fisico che mentale.
  • Tutto, così capovolgendosi, possiede un’altra prospettiva.
  • Vi permette di ascoltare il vostro corpo,  quel formicolio che vi attraversa le dita dei piedi quando si staccano da terra, gli addominali che si contraggono per sorreggere il peso del  corpo.
  • La pianta dei piedi che viene attratta verso l’alto come se al posto del cielo ci fosse una calamita.
  • La colonna vertebrale si modella per farvi stare eretti proprio come una candela.

La verità è che, grazie all’Handstand, il corpo lavora in contemporanea con la mente, e consente di assaporare quello stare nel più completo “QUI ED ORA”, nel momento presente.

Ma vediamo quali benefici profondi comporta il sollevare le gambe al cielo mettendosi in questa posizione apparentemente “innaturale”:

  • Favorisce il rallentamento del processo di invecchiamento, sia mentale che fisico.
  • Secondo il simbolismo che troviamo in alcuni testi sacri dello yoga, nel nostro 7° chakra (sahasrara), che si trova alla sommità del capo, risiede il Soma o Amrta, considerato il liquido dell’immortalità.
  • Questo potente elisir scende poi nella gola attraversando il 5° chakra (vishuddha), per poi continuare il suo percorso fino a essere divorato dal fuoco di Manipura chakra, il centro energetico del plesso solare che si trova all’altezza dell’ombelico.
  • Le posizioni invertite (sia quindi quelle sulle mani che sulla testa) hanno la particolarità di interrompere questo processo, in quanto si oppongono alla forza di gravità, impedendo al liquido di scendere e di essere consumato dal fuoco di Manipura.
  • Di conseguenza si rallenta il processo di invecchiamento, e un maggior afflusso di sangue arterioso alla testa produce un ringiovanimento dell’ipofisi;
  • Allo stesso tempo, queste posture capovolte facilitano l’ascesa di Kundalini (la nostra energia dormiente alla base della colonna vertebrale) verso la sommità del capo. Conseguentemente, arreca effetti positivi sulla psiche (coraggio, sicurezza, ottimismo, fiducia ecc.).
    Altri azioni virtuose che si ottengono con la pratica costante di questa postura sono:
  • 
 Favorisce il sonno se praticata di sera;
    Miglior funzionamento dell’apparato digerente ed escretore.
  • 
 Sollievo per le vene varicose.
    Benefica azione sui capelli e sulla pelle del viso.
    Un maggior flusso venoso con conseguente maggior riposo del muscolo cardiaco
  • .
 il ritorno venoso e linfatico, liquidi (sangue e linfa) che si occupano di ripulire il nostro organismo dall’anidride carbonica e corpuscoli di scarto.
    E’ il momento in cui ritorniamo a essere Uno con l’Universo. Non siamo più qualcosa di identificabile, non siamo più questo o quello, una dualità: siamo uno e non-uno allo stesso tempo.

Volete, vogliamo aspirare legittimamente all’immortalità, e intanto a stare perfettamente a nostro agio con noi stessi, corpo e psiche, vita natural durante?

E non ci dispiace, non vi dispiace diventare eventualmente anche molto popolari sui social?

Be’, allora mettiamoci comodamente a testa in giù.

E’ l’Handstand quello che fa per noi.

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