In Polinesia su ville galleggianti di lusso

Da il 27 Marzo 2019

Incantarono il grande pittore francese Paul Gauguin, che vide in esse una sorta di eden smarrito (e ritrovato). A fine marzo è arrivato tra l’altro al cinema  il film Gauguin a Tahiti. Il Paradiso perduto di Claudio Poli, dedicato al “sogno esotico” più celebre della storia. Era il primo aprile del 1891 quando  Gauguin lasciò la Francia per la remota Polinesia. Ci sarebbe rimasto fino alla morte, nel 1903, alla ricerca spasmodica di un’autenticità che vedeva oramai traviata in Francia. Immortali i suoi quadri, con quei colori vividi e le linee sinuose, lo splendore della natura e l’autenticità delle persone.

Ma ancora oggi le isole della Polinesia Francese (Tahiti, Moorea e le altre) rappresentano, nell’immaginario collettivo, un’idea sublime e paradisiaca di viaggio. Specie se si tratta di una vacanza luxury.

Come quelle proposte dall’azienda di Emily Biotteau Colas, dedita da sei anni all’accoglienza in oltre 40 abitazioni private di lusso polinesiane.

E adesso Emily lancia la sua nuova sfida, tagliata su misura dei nomadi deluxe: e sarà come godersi queste isole fatate in crociera, ma con tutti i comfort e i fasti di una piccola imbarcazione/villa con piscina (e che che piscine: le lagune polinesiane…).

Il suo progetto si chiama Elyt (“Exclusive lagoon yachting Tahiti“), un catamarano di lusso che può ospitare al massimo 10 passeggeri.

Spazioso e pregiato, la barca super-esclusiva avrà 3 cabine e due bagni, una parte comune con la cucina su un ponte mentre. sul ponte superiore, si troveranno il solarium, una lounge area, un bar e il barbecue all’aperto. Impareggiabili la vista, e le terrazze private modello “balcone sul mare”.

Spettacolare il design, improntato alle grandi e antiche canoe polinesiane, in chiave però ecosostenibile. Un tocco di futuribile “indigeno”.

La prima partenza? A ottobre 2019.

“Elyt è ispirato al modo di vivere polinesiano e alla persona di Alain Colas, il navigatore oceanico inghiottito dall’Oceano Atlantico nel 1976, la cui figura ha ispirato il figlio Torea Colas, co fondatore e mio marito. Abbiamo voluto sintetizzare in questa imbarcazione lo spirito di avventura e libertà che portò Alain qui a Tahiti” ha spiegato l’imprenditrice Emily Biotteau Colas.

Saranno tre gli itinerari prestabiliti, ma si potrà anche personalizzarli. Un’esperienza indimenticabile.

 

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