Viaggio a Saragozza

Da il 11 Aprile 2019

Eravamo alla scoperta di un itinerario on the road, per una fuga di un week-end in Europa.

Abbiamo così preso un traghetto Grimaldi da Civitavecchia, destinazione Barcellona.

Non avevamo intenzione di (ri)fermarci nella capitale catalana griffata Gaudì, ma abbiamo comunque deciso di fare una breve sosta per immergerci nella Casa del flamenco, nel cuore del Barrio gotico. L’Espai Palau Dalmases Barroc. 

Un palazzo barocco di inestimabile pregio e bellezza. Uno spettacolo catartico, animato da quattro elementi e da due ballerine professioniste. Applausi a scena aperta. Imperdibile.

Dopo aver parcheggiato in un garage chiuso e privato (fate attenzione, imperversa la truffa della “gomma bucata”, a uso e consumo delle targhe straniere: un uomo in motorino, dopo averti squarciato, con impalpabile destrezza, uno pneumatico, ti insegue fingendo di volerti aiutare, mentre la sua vera intenzione è quella di rubarti tutto il possibile)

all’alba abbiamo marciato verso la capitale dell’Aragona, Saragozza.

Dista circa 300 km e la strada per raggiungerla è rarefatta: il paesaggio sembra, a tratti, quello dell’Arizona.

In verità non avevamo molte notizie al riguardo, e quindi ci aspettavamo una sorpresa o una delusione.

Pochi minuti prima del nostro arrivo prenotiamo all’hotel Yit Ciudad de Zaragoza: poco fuori dal centro, ma davvero un piccolo gioiello.

Un albergo molto accogliente, candido, confortevole. Ha inoltre un parcheggio gratuito in loco molto tranquillo.

Usciamo subito, e raggiungiamo il Puente de Piedra a piedi.

Il colpo d’occhio è straordinario. Dopo 4 km di viali ben fatti ma ordinari, due immensi leoni ci danno il benvenuto verso il ponte e la magnifica vista del fiume Ebro, con la basilica di Nostra Signora del Pilar che si erge a specchio, dal fiume, come una cascata verticale di bellezza all’infinito.

Parliamo di un edificio di proporzioni gigantesche dotato di una grande cupola centrale, altre dieci minori e quattro campanili: è un esempio squillante di architettura barocca, con un influsso orientale che non ha nulla da invidiare alle più blasonate Siviglia. ecc.

Questa immensa piazza dominata dalla grande Basilica de Nuestra Señora del Pilar nel centro si estende dalla Seo, la cattedrale di San Salvador, alle rovine delle mura romane a ovest. A occhio lunga più di trecento metri, è il cuore della città, ricca di ristoranti con mega-gazebi per ripararsi dal torrido sole estivo, di moltissimi alberghi e di caffè dove assaporare il gusto locale.

Mai ci saremmo aspettati 18 mila mq. di bellezza al quadrato dove si affacciano alcuni dei luoghi di interesse più emblematici di Saragozza. A parte la suddetta Nuestra Señora del Pilar, danno le vertigini la fontana della Hispanidad, il municipio, il museo Alma Mater e la cattedrale del Salvatore di Saragozza.

Restiamo in apnea, foto e video e sorpresa sincera.

Ricolma di rimandi e incroci stilistici, architettonici e culturali figli della sua storia composita, Zaragoza pullula di locali, come la tradizione spagnola comanda. Nel weekend tutte le fasce anagrafiche si riversano in strada fino a notte, tra ristorantini, tapas bar, taverne, in una miscela di esotico e mitteleuropeo che assicura vivacità e divertimento.

Il nucleo urbano di Saragozza è esteso, ci si muove preferibilmente a piedi o con le due ruote (e col monopattino elettrico) col noleggio.

I prezzi sono abbordabilissimi. La qualità del cibo e del bere è eccellente.

Cortesia e buon umore sono assicurati.

Non è meta del turismo internazionale, nonostante abbia ospitato l’Expo pochi anni fa.

Segnaliamo questi posti per mangiare perché qui ci ha portato il vento.

  1. Mazmorra by Macera. 

Calle del Valle de Broto 18, 50015 Saragozza.

+34 976 04 86 18 Voto 10.

La cameriera è simpaticissima e vi mimerà gli animali meglio della Corrida. I piatti deliziosi. Da provare la carne, in tutte le sue varietà

2. Taberna la Vina.

Calle Jordan de Urries 5, 50001 Saragozza.

Le melanzane più buone al mondo. Varrebbe la pena di andare a Saragozza soltanto per questo.

Musei.

  1. Museo Goya

dom

10:00 – 14:00

lun – sab

10:00 – 20:00

Calle de Espoz | Mina, 23, 50003 Saragozza.

Forse un po’ di delusione. Non c’erano tutti i pezzi che avevamo studiato all’università, ma soltanto molte incisioni e qualche quadro di pregio, ma nessuno tra i più celebri.

2) Museo del Teatro Romano de Caesaraugusta

Calle San Jorge 12, 50001 Saragozza.

Molto suggestivo.

3) Palacio de la Aljaferia

dom – sab

10:00 – 14:00

lun – sab

16:30 – 20:00

calle Los Diputados, Saragozza.

Un gioiello architettonico.

Saragozza, il segreto meglio conservato di Spagna.

About Mariangela Gaspari

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